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INCONTRO DEL GOVERNATORE DISTRETTO LIONS
108 IB3 ![]()
![]() E’ stata donata una bicicletta elettrica al Centro per i
Diabetici che accompagna il pullmino già donato allo stesso centro
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Un argomento attuale ed antico
nello stesso tempo ha coinvolto i soci del club con la presenza
del Prof. Don Emilio Lingiardii che ha trattato il tema con
riferimenti a contenuti sia filosofici che teologici.
Il Presidente del club Severina Donati De Conti ha introdotto la serata presentando l'illustre relatore, che conseguì la laurea in " Dogmatica" presso l' Università settentrionale di Teologia , la laurea in “Lettere e Filosofia” presso l' Università Cattolica, la libera docenza in " Antropolgia " a Gerusalemme. Tutti i soci presenti ben conoscono il relatore essendo Don Lingiardi anche Parroco della Cattedrale di Crema. La bellezza é strada verso Dio e sinonimo anche di verità , lo " splendor veritatis" é parte integrante del concetto di bellezza il cui significato si estende anche all'ordine cosmico, all'armonia ed alla misura. I libri sacri dell''Antico Testamento testimoniano l'esistenza di una stretta e sottile correlazione tra il pensiero religioso ed il concetto di bellezza il quale, spesso, é anche sinonimo di " bontà " . Nella bellezza della Creazione Dio disse : " e questa fu cosa buona ".Tutto ciò viene tradotto anche nei rapporti umani e nell'incontro tra uomo e donna . Ne abbiamo un fulgido esempio nel " Cantico dei Cantici" che rappresenta l' inno alla bellezza ed alla unità tra anima e corpo, tra spirito e materia. Ma anche la bellezza di Gerusalemme, modello di ogni città, rappresenta il riferimento architettonico a cui molte città dovrebbero ispirarsi. La bellezza quindi é un dono da perseguire e da diffondere ed anche, in senso concreto, al fine di una maggiore valorizzazione e protezione dell'ambiente che ci circonda. Solo " la bellezza salverà il mondo " dice Dostoevskij. Gli artisti dovrebbero essere "creatori di bellezza " ed il Papa Giovanni Paolo II a loro aveva dedicato la sua " lettera" . Il Papa Benedetto XVI , dando continuità alle parole del suo predecessore, li incontrerà nel prossimo mese di novembre nella Cappella Sistina ed oggetto di questo incontro saranno gli approfondimenti riguardanti l’argomento.
Il LC Crema Host (presieduto da Severina Donati), il LC Crema Gerundo (presieduto da Andrea Goldaniga) ed il Leo Club Crema (presieduto da Roberto Vailati), in intermeeting, hanno ricevuto il Governatore Renato Sambugaro. Il DG ha apprezzato l’interesse per le iniziative concrete che ogni club mette in atto a favore della città: aiuti al Centro di Riabilitazione Equestre, al Centro Emodialisi dell’Ospedale Maggiore di Crema ed alla cultura del territorio con pubblicazioni di opere tanto inedite e rare, quanto preziose, per richiamare alla mente la tradizione storica e poetica di Crema. L’intermeeting è stato molto apprezzato dal DG, che ha sottolineato che lo stare insieme è ricchezza, al fine di elaborare progetti e scambi di utilità comune. L’interesse dimostrato dai tre Clubs per la propria città è sinonimo di amore e passione per un patrimonio culturale che ci appartiene e funge da stimolo per motivare l’appartenenza all’Associazione. Il DG si è dichiarato ampiamente soddisfatto del lavoro che i Soci stanno svolgendo, sottolineandone l’operatività e l’amicizia dinamica, fattori alla base del servizio. In particolare, Sambugaro ha aperto il suo cuore ai Leo, gruppo compatto ed amico, che lavora senza risparmiarsi, vivendo ed attuando i propri progetti: “la realizzazione –afferma- non è dietro l’angolo, quando la si raggiunge, pur attraverso difficoltà, è perché è il cuore che ci guida….. sognare è vita, vita è anche servire l’altro che è meno fortunato”. La serata, all’insegna dell’amicizia e della cordialità, ha vissuto un momento di commozione quando Franco Maestri, socio del LC Crema Host, fine attore, ha letto una poesia dialettale di un’importante poetessa cremasca, Rosetta Marinelli, bisnonna del Presidente del LC Crema Gerundo che, a breve, farà pubblicare una sua raccolta.
![]() Relatore è stato il prof. Romain
Rainero, docente di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di
Milano, a cui Al punto 9, anzi, appare il disprezzo per lei, “elemento orizzontale di una vita vitale”. Perchè la donna è considerata solo strumento di piacere? Per debolezza e per la paura che l’uomo nutre di non poter dare alla propria virilità quella forza che il Manifesto gli conferisce. L’incontro con Valentine de Saint-Point, provocatrice, avanguardista e femminista, bella e seducente, nipote del poeta Lamartine, avrà il merito di portare Marinetti ad un atteggiamento meno aggressivo verso le donne. Valentine, dalla vita audace e dissipata, in cerca di sentimenti tenebrosi e perversi, appassionata di aviazione e di scherma, diviene amante ed allieva di Marinetti e vive con lui una relazione difficile e tormentata, convertendosi ai principi del movimento. Ella stessa pubblicherà il Manifesto della donna futurista e, successivamente, l’ancor più scandaloso Manifesto della lussuria: la donna, ora, vuole essere considerata alla pari dell’uomo, esalta la violenza, l’aggressività, la sensualità, la propria natura istintiva e dominatrice, aprendo la via dell’emancipazione femminile. Divenuta paranoica, Valentine si rifugerà in Egitto, dove morirà povera, dimenticata ed in solitudine. La forte personalità di questa e delle numerose donne futuriste ha inciso sui futuristi maschilisti, che si sono resi conto di avere accanto a sè “compagne vere”, a cui riservare un atteggiamento di rispetto anche nella dimensione di coppia. Il prof.. Rainero ha esaurientemente risposto alle numerose domande che i presenti gli hanno rivolto, anche perchè ha potuto renderli partecipi di momenti salienti e racconti della sua vita professionale molto ricca ed intensa: docente di Storia ed Istituzioni dei Paesi Afro-Asiatici all’Università di Pavia, di Storia dei Trattati e di Politica Internazionale e di Storia delle Esplorazioni Geografiche all’Università degli Studi di Genova, alla Sorbona di Parigi, all’Università di Aix en Provence e di Nizza. Numerose anche le onorificenze ricevute: il grado di Ufficiale della Legion d’Onore (da J. Chirac, 1988), di Membro della Commissione Italiana di Storia Militare (Ministero della Difesa, 2004), di Grand’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana (da C.A. Ciampi, 2005) e di Grand’Ufficiale della Libia (da Gheddafi, 2008). VOCI MEDIEVALI SULL’ASSEDIO DI CREMALa profonda conoscenza del mondo classico, dell’arte (è Presidente dell’Associazione “Amici del Museo” di Crema, delle tradizioni della città (è direttore dell’Archivio Storico Diocesano), della cultura e della storia di Crema, ha consentito al prof. don Giuseppe Degli Agosti di tenere un’appassionata lectio magistralis sull’assedio di Crema del 1160. Il LC Crema Host, in un’annata improntata alla cultura ed alla storia, sotto la guida della Presidente, Severina Donati, ha proposto una commossa e sofferta rievocazione della distruzione della città, attraverso le voci di due importanti storici medievali (Ottone Morena, intellettuale colto della borghesia comunale, fautore del Barbarossa, probabilmente presente all’assedio; Rahewino, acuto cronista di parte imperiale del XII sec.) e di due poeti (Gunther, monaco, autore de “Le imprese di Federico Barbarossa”, in esametri; l’Anonimo Bergamasco, che ha narrato le gesta dell’imperatore fino al 9 agosto 1160).
Con autentica passione, sicuro amore per la sua città e compartecipazione al dramma della distruzione di Crema, il prof. don Degli Agosti ha proposto una sofferta lettura di passi dagli autori sopra citati, riguardanti la cronaca, i preparativi e la dinamica dell’assedio. E’ stata comunque evidenziata dalle fonti, seppure di parte avversa ai Cremaschi, la loro strenua e lunga resistenza, da luglio a gennaio 1160. Significativi i racconti riguardanti gli ostaggi, legati al “castello” del Barbarossa, che hanno nobilmente sacrificato la loro vita, animati da un eroismo senza limiti. Quando l’imperatore vide che Cremaschi e Milanesi, nonostante i loro concittadini fossero in pericolo, non desistevano dallo scagliare pietre, comandò di toglierli dal “castello”, che venne successivamente ritirato per essere riparato. L’assedio si è concluso con la scelta, da parte dei Cremaschi, di arrendersi, ma con onore. Il LC Crema Host, ancora una volta, ha offerto un’intensa pagina di storia della propria città, destinata a rimanere nel ricordo dei numerosi convenuti, con i quali il relatore ha tenuto un’interazione costruttiva e brillante.
Alla
presenza del Past President del Consiglio dei Governatori Rocco
Tatangelo, la festa degli auguri di Natale quest'anno é iniziata
con un'eccellenza della città : l'Istituto Civico Musicale
Folcioni e il suo " Coro di voci giovanili " fondato e diretto dal
Maestro Giuseppe Costi. . La presidente del Lions Club Crema Host
Severina Donati De Conti ha dato inizio alla serata augurale . Una rosa
di brani natalizi ha introdotto la lieta conviviale sconfinando dalle
tradizioni internazionali a quelle popolari, dalle tradizionali ninne
nanne a brani di insigni autori. Il Maestro Giuseppe Costi , accanto
alla preparazione umanistica, ha studiato pianoforte e organo
diplomandosi presso il Conservatorio " G. Nicolini " di Piacenza. In
Germania, a Lichtenberg , si é dedicato nel 1990 allo studio
funzionale della voce , un particolare settore del canto che ottimizza
la capacità espressiva connessa ad elementi quali l'ambiente , i
suoni e altri fattori sensoriali . L'aspetto pedagogico dell'argomento
é rappresentato dall' osservazione, l'analisi e lo sviluppo
della voce come particolare strumento umano. CONVIVIALE CON IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIAIl LC Crema Host, presieduto da Severina Donati, ha incontrato il Presidente della Provincia di Cremona, dott. Massimiliano Salini e l’Assessore provinciale prof. Paola Orini (socia dello stesso Club) in un’interessante conviviale, durante la quale i due relatori hanno proposto le loro esperienze di amministratori pubblici ed i loro progetti futuri. Salini ha motivato la sua candidatura con l’innato interesse per l’”uomo” e con l’amore per una politica che sia finalizzata al bene di tutti. Osservare attentamente le peculiarità del territorio cremasco, intraprendente e dinamico, curare che non venga snaturato, ma valorizzato nelle sue eccellenze coincide con la creazione di un programma di governo che renda la politica meno verbosa, ma più morale. E’ necessario, secondo il Presidente, facilitare ulteriormente la comunicazione con i grandi centri, attraverso il potenziamento delle strade e del sistema dei trasporti. Altra priorità consiste nell’operare relativamente al tema dell’occupazione, problema che può risolversi attraverso la collaborazione con sindacati e categorie. Salini afferma di aver dato un’impronta nuova all’amministrazione provinciale, suddividendo il suo ambito operativo in quattro macroaree, ciascuna costituita da dirigenti e funzionari con competenze specialistiche, con compiti ben precisi e con obiettivi ben definiti: una vera e propria “cultura organizzativa” sta alla base del raggiungimento delle finalità che una politica vera si propone. Fare marketing territoriale, istituire una gara per la distribuzione del gas su scala provinciale, prestare attenzione al settore idrico, alla raccolta rifiuti, all’igiene ambientale ed al potenziamento delle eccellenze del territorio sono presupposti fondamentali per una logica realistica, creativa ed appassionata, che consentirà un’attività seria e concreta, da attuarsi “con passione, sacrificio, rigore e fantasia”. La prof. Paola Orini, Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, nel sottolineare la fatica e l’impegno che il suo incarico richiede, ha espresso la sua gioia per il lavoro di équipe in atto nella Provincia, in sinergia con la Regione Lombardia, rappresentata, alla conviviale, dal Vicepresidente ed Assessore prof. Gianni Rossoni. La relatrice ha espresso lo sforzo dell’Amministrazione nell’applicazione territoriale della riforma scolastica, che mira “alla valorizzazione, non solo dell’imparare, ma anche del saper fare”. Il problema istruzione deve essere inserito nella logica del contesto territoriale. Per quanto riguarda il lavoro, l’Assessore ha ribadito la permanenza di criticità, nonostante deboli segnali di ripresa. Come si è affrontato il problema? Con la creazione di un fondo di solidarietà, con incentivi alle aziende che assumono personale e con la creazione di un tavolo permanente con le banche legate al territorio, per rispondere ai bisogni delle famiglie. Il Vicepresidente ed Assessore della Regione, prof. Gianni Rossoni, ha ribadito, in questo contesto la necessità della collaborazione fra Provincia e livelli territoriali per superare la crisi e mirare allo sviluppo, attraverso l’investimento sul capitale umano, costituito da persone sempre più preparate pronte a ripartire. Suo auspicio è il potenziamento ed il sostegno del “manifatturiero”, al fine di creare e distribuire ricchezza . L’Expo 2015, tema sollecitato dal socio Enrico Villa, rappresenta un’opportunità per la valorizzazione del nostro territorio, che dovrebbe proporsi mediante lo studio e la creazione di itinerari volti a presentare le eccellenze relative, ad esempio, al sistema idrico, ai modi di coltivazione e di allevamento, alla lavorazione del latte, A questo proposito, a concludere la serata, è intervenuto il PCC Rocco Tatangelo, che ha auspicato una collaborazione più attiva fra Regione, Provincia, Comune e Lions, in quanto “obiettivo comune è riportare l’uomo al centro della nostra esistenza. Anche nella nostra Associazione ci sono molte eccellenze, che dovrebbero essere coinvolte in un lavoro sinergico con le Istituzioni per contribuire al miglioramento della società”.
Alla presenza del delegato di zona Mario Bertazzoni e dei Presidenti dei Clubs Luigi Manfredoni, Severina Donati e Roberto Vailati, si é stabilito un colloquio tra soci e Officers mirato all'applicazione delle norme di isviluppo culturale e sociale dei Lions, riunite nell'acronimo M.E.R.L. I relatori, con l'eperienza e la competenza che li caratterizzano, hanno così esposto alcune osservazioni utili per correlare tra loro le varie realtà. All'esposizione é seguito un colloquio produttivo con i soci ai quali sono state date appropriate risposte mirate ai principi di formazione dei Lions e del loro rapporto con le istituzioni.
Partecipatissimo e molto interattivo l’intermeeting sul tema di studio nazionale organizzato dai Lions Clubs Crema Host, Crema Serenissima, Castelleone e Leo Crema, presieduti rispettivamente da Severina Donati, Claudio Bolzoni, Luigi Manfredoni e Roberto Vailati. Il dott. Iginio Contardi, coordinatore distrettuale della Commissione “Disagio Giovanile”, in virtù della sua pluridecennale e qualificata esperienza medica esercitata soprattutto a contatto con i bambini ed i giovani, ha tracciato un quadro esauriente e dinamico del panorama delle vecchie e nuove dipendenze, collegate al fenomeno del bullismo. Partendo da un background iconografico e letterario (quadri di Caravaggio e Carmina Burana), simbolo dell’invito al bere ed alla trasgressione, il relatore ha spaziato dalle farmacodipendenze alla classificazione delle droghe, diffuse, fino a poco tempo fa, principalmente in una fascia di età compresa fra i 18-25 anni, ora il target è sceso a 14 anni; il 13% è costituito da donne. Mentre agli inizi degli anni ’70 il fenomeno era circoscritto ai grandi centri, ora dilaga dappertutto: in Lombardia, purtroppo, si registra il maggior numero di assuntori che, essendo spesso poliassuntori, assegnano all’Italia il triste primato per la diffusione dei vari tipi di droghe. Disintossicazione e disassuefazione (la più difficile da attuare) costituiscono la terapia delle tossicodipendenze, che hanno determinato un aumento delle denunce per reati ad esse connessi del 737%. Le nuove dipendenze, secondo un’indagine condotta dalla Società Italiana di Pediatria, si fondano sull’abuso dei mezzi informatici, sul conformismo e sull’identificazione con certi modelli di vita effimeri proposti dai media. In tal modo, al fine di essere ammirati, rispettati (nel senso più negativo del termine) e temuti, si esercitano atteggiamenti di prepotenza nei confronti dei più deboli, che prendono il nome di “bullismo”, dal tedesco “bulle” (intimo amico). La vittima perfetta si identifica, in genere, con il ragazzo antipatico, che ama mettersi in mostra con gli insegnanti, che studia troppo, che veste male ed è timido. Da questo identikit emergono l’intenzionalità, la sistematicità e l’asimmetria di potere come elementi caratterizzanti il fenomeno. Attualmente, circa il 55% di ragazzi ha assistito ad atti di bullismo diretto (calci, minacce, percosse), o indiretto (ignorare, escludere, sparlare della vittima), diffuso fra tutte le classi sociali. L’80% dei bulli fisici ha problemi con la giustizia prima dei 21 anni e può incorrere in malattie psichiatriche ed arrivare al suicidio. Un’ altra nuova dipendenza è costituita dal fumo (il 29% degli studenti di scuola media inferiore si è già avvicinato alla sigaretta) e dall’alcool (in Italia scende a 12 ,2 anni l’età media di assunzione). Come porre rimedio a questa situazione che sta progressivamente degenerando? Secondo il dott. Contardi, che ha risposto con grande classe, garbo e competenza alle numerose domande postegli, la soluzione va trovata nell’ambito famigliare, scolastico e sociale, attraverso la proposta di modelli comportamentali coerenti, concreti e positivi. Anche la cultura, lo studio e l’impegno sono “armi” da impugnare per la riscoperta, la comprensione e l’attuazione dei veri valori della vita. Alla serata, di grande spessore lionistico ed educativo, hanno partecipato il PCC Rocco Tatangelo, il PDG Giancarlo Cesaris ed il 2VDG Adriana Cortinovis Sangiovanni.
S.E. il Vescovo di Crema, mons. Oscar
Cantoni, è stato l’ospite d’onore di un interessante
incontro organizzato dal LC Crema Host, guidato da Severina Donati. La
celebrazione della S. Messa è avvenuta nella chiesa di S.
Giovanni, considerata la chiesa “dei Lions”: proprio
l’Host, con un encomiabile service, l’ha riconsegnata alla
città dopo un lungo e prezioso lavoro di restauro progettato e
diretto dalla socia arch. Magda Franzoni, che ha provveduto anche al
reperimento delle cospicue risorse finanziarie necessarie allo scopo,
ringraziata pubblicamente da S.E. durante la celebrazione.
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